OGGI E' IL COMPLEANNO DELL'AVVOCATO CHECCO ZALONE

Sab, 03/06/2017

Il suo nome d'arte proviene da un gioco di parole, in dialetto barese, che sposta le lettere dell'esclamazione "Che cozzalone!", traducibile in lingua giovanile in qualcosa tipo "Che tamarro!".
Checco Zalone, è il nome d'arte di Luca Pasquale Medici (Bari, 3 giugno 1977), cabarettista, comico, musicista, cantautore, imitatore, attore, conduttore televisivo e sceneggiatore italiano.
Dopo aver conseguito il diploma presso il liceo scientifico di Conversano ha portato avanti una carriera in ambito musicale, suonando con diversi musicisti jazz pugliesi come Vito Ottolino e Pino Mazzarano.

- Nel 2005, dopo la laurea in Giurisprudenza, raggiunge la notorietà nazionale arrivando sul palco della trasmissione tv "Zelig Off". Partecipa poi a "Zelig Circus", in prima serata su Canale 5, dove esplode con la memorabile imitazione di Carmen Consoli.
Nell'estate del 2006, in concomitanza dell'inizio dei campionati mondiali di calcio della Germania, Checco Zalone dedica alla Nazionale italiana di calcio la canzone "Siamo una squadra fortissimi". Il brano viene trasmesso quasi per scherzo su Radio Deejay da Ivan Zazzaroni, e riscuote subito un successo di pubblico inaspettato, partita dopo partita dell'italia vincente di Lippi. 
Dopo il calciopoli che vede coinvolti Luciano Moggi e i massimi dirigenti della Juventus, Checco Zalone pubblica il brano "I juventini", satira sui tifosi della squadra bianconera, presentata prima da Piero Chiambretti nel suo programma tv "Markette" e poi da Paolo Bonolis a "Il senso della vita".
- Nel 2007, Checco Zalone conduce con Amadeus, su Italia 1, una puntata speciale del quiz musicale "Canta e vinci".
- Nel 2009, esce al cinema il suo primo film, "Cado dalle nubi", contemporaneamente esce il suo disco che contiene tutte le canzoni del film. 
- Nel 2010, arriva anche una candidatura ai David di Donatello per la miglior canzone, ma perde contro "Baciami ancora" di Jovanotti.
- Nel 2011, torna sul grande schermo all'inizio con il film "Che bella giornata" di Gennaro Nunziante. In poche settimane "Che bella giornata diventa il film italiano più visto di sempre, superando con gli incassi "La vita è bella" del 1997 di Roberto Benigni, vincitore dell'Oscar. Inoltre la canzone "L'amore non ha religione" tratta dallo stesso film, ha raggiunto la 5° posizione nella Top Digital Download stilata dalla Fimi. A maggio del 2012 pubblica un suo nuovo singolo, intitolato "La cacada", raggiungendo il terzo posto della Classifica FIMI. 
Nel 2013 scrive la musica per la canzone Fuggi fuggi da Foggia, colonna sonora al film "Amici come noi" di Pio e Amedeo.
L'8 ottobre 2013 all'Arena di Verona lo vediamo, come ospite, alla seconda serata dello spettacolo Gianni Morandi - Live in Arena.
Il 31 ottobre 2013 esce il suo nuovo film, intitolato "Sole a catinelle". La pellicola, dopo soli quattro giorni di programmazione, incassa 18,6 milioni di euro, superando il record conquistato nel suo precedente film del 2009. Il 4 dicembre 2013 incassa oltre 50 milioni di euro (precisamente 51.948.550), superando anche gli incassi italiani del film Titanic, vincendo il Biglietto d'oro come Film più visto del 2013.
I'1 gennaio del 2016 esce la sua nuova pellicola "Quo vado?", prodotto da Taodue di Pietro Valsecchi. Questo film diventa subito campione d'incassi italiano senza precedenti, sfiorando i sette milioni al botteghino nelle prime ventiquattr'ore.

Tra molti personaggi che Checco Zalone imita, troviamo il presidente Nichi Vendola, Raffaele Fitto, Carmen Consoli, Jovanotti, Giuliano Sangiorgi, Vasco Rossi, Tiziano Ferro, Renzo Bossi, Roberto Saviano, Giovanni Allevi, Antonio Cassano, Eros Ramazzotti, Francesco Silvestre, Giusy Ferreri e tanti altri. Nela prima serata del suo Resto Umile World Show ha inoltre imitato il controverso personaggio di Michele Misseri, implicato nel Delitto di Avetrana.
Nella vita reale, l'8 febbraio del 2013, diventa papà di Gaia. Su Facebook scrive: "È nata Gaia, con 3,1 kg di peso, 47 centimetri di altezza e 30.000 euro di debito pubblico".

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Alessia Marcon