CLAUDIO MONTEVERDI, TRA MADRIGALI E MELODRAMMA

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Claudio Monteverdi, nato a Cremona il 26 Maggio 1567, è uno degli artisti più famosi e importanti del Seicento.
Figlio primogenito del cerusico Baldassarre e di Maddalena Zignani, compì i primi insegnamenti sotto la direzione del maestro di cappella del Duomo Cremonese Marcantonio Ingegneri.
A soli 15 anni ha già pubblicato una raccolta di canzoni di ispirazione sacra, e a venti è subito apprezzato in tutta Europa per il successo conseguito grazie ad un suo libro di madrigali (Madrigali a cinque voci, 1587).
La vita di Monteverdi si svolge principalmente tra Mantova e Venezia.
Nella città lombarda viene chiamato nel 1590 per lavorare come musicista alla corte di Vincenzo Gonzaga, uno degli ambienti maggiormente colti e raffinati d’Italia, dove riesce a studiare con serenità; egli pertanto matura stilisticamente, incominciando così ad interessarsi al melodramma.
Nel 1612 muore il Gonzaga, e nello stesso anno Monteverdi si trasferisce a Venezia, per un prestigioso incarico di compositore e direttore musicale della Serenissima Repubblica; qui continua a scrivere opere, nonché melodie di carattere madrigalistico e sacro: il 9 Marzo 1632 prende infatti gli ordini sacerdotali, facendo voto di realizzare un pellegrinaggio a Loreto, che invece non compirà mai.
Nelle vesti di autore, Monteverdi è un rivoluzionario: per l’intera esistenza cerca di migliorare e consolidare le sue teorie sonore, tanto da suscitare spesso critiche da parte di altri colleghi del periodo. Fra le sue opere piu importanti é doveroso ricordare, I Madrigali (raccolti in nove quaderni), I melodrammi: Orfeo, Il lamento di Arianna, Il ritorno di Ulisse in patria, L’incoronazione di Poppea.
Si spegne a Venezia il 29 Novembre 1643, dopo una breve malattia, e fu seppellito nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari.
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Jonathan Maestri