LA FEDE BAHAI'

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La fede Bahaì: dal nome del fondatore “Bahá’u’lláh” (Gloria di Dio, 1817-1892)

Se il perfezionamento evolutivo dell’umanità ha richiesto successive trasformazioni, è naturale supporre che periodicamente le fu somministrata una cura adatta alla sua crescita. Da qui la ragione delle molteplici Rivelazioni divine apparse progressivamente tramite numerose Manifestazioni di Dio. Corollari di spiritualità, etica, politica ed economia in continua trasformazione hanno stimolato i popoli del mondo nel loro sviluppo. Solo nell’ambito del Ciclo Adamico a noi familiare, possiamo evidenziare l’importanza di Adamo, Abramo, Noè, Mosè, Zoroastro, Cristo e Mohammad. I testi sacri e le tradizioni di tutte le Fedi rivelate nei cinque continenti del mondo auspicano ed annunciano un’era di prosperità, pace, unità e benessere collettivi.
Concluso il Ciclo Adamico, durato circa 6000 anni, Bahá’u’lláh dichiara di aver ricevuto l’intimazione da Dio di inaugurare in un nuovo ciclo, l’ era promessa dalla Manifestazione del Suo precursore Il Báb (La Porta, 1819-1850). I Suoi principi, infatti, sono confacenti alle potenzialità e alle esigenze dell’umanità odierna.
Gli studiosi sanno che nel XIX° secolo, alla luce delle profezie dei Testi Sacri, era sorto un notevole fermento millenaristico in numerosi movimenti religiosi. In Persia, in particolare, la Scuola Shaykhì aveva chiarito il significato allegorico delle parabole, dei tempi e dei luoghi simbolici e metafisici dei Testi Sacri e in quel contesto di attese si confermò rapidamente la nuova fede, ma la sua diffusione fu contrastata dal clero e dal governo. Si verificò il detto: «nessuno è profeta in patria» poiché spesso, l’uomo considera “il nuovo” sospettosamente. Ciò causò il lungo esilio a tappe di Bahá’u’lláh attraverso l’Iraq e la Turchia, verso la colonia penale di Akká e per questa ragione i luoghi più sacri della Fede Bahá’í sono situati in Terra Santa (Israele).
Ma nel tempo, la luce del Sole della Verità (uno dei titoli di Bahá’u’lláh) e dei Suoi insegnamenti si diffuse fuori dai confini regionali del Vicino Oriente e a distanza di 160 anni dalla sua nascita, essa è la seconda Fede per diffusione nel mondo.
La Fede Bahá’í, nata in un contesto islamico, come il Cristianesimo nell’ambito dell’ebraismo, è una fede indipendente con i propri testi sacri, i propri insegnamenti, leggi ed istituzioni d’ispirazione divina, rivelati dal suo fondatore, Bahá’u’lláh. Tra i Suoi copiosi scritti vi sono inoltre, preghiere, meditazioni, esortazioni, aforismi, trattati mistici, poesie, ecc.
Egli spiegò che la verità religiosa non è assoluta ma relativa all’età dell’umanità; la rivelazione divina è un processo continuo e progressivo; tutte le fedi rivelate hanno origine divina; i loro insegnamenti basilari sono in armonia; i loro intenti e propositi sono identici; le loro funzioni sono complementari; esse differiscono soltanto negli aspetti non essenziali e le loro missioni rappresentano tappe successive nell’evoluzione spirituale e sociale dell’umanità. La religione non è un insieme di culti, riti e dogmi, ma un modo di vivere intessuto di amore e giustizia: il più grande strumento per l’educazione e l’unificazione dei popoli del mondo.
Lo scopo della Fede Bahá’í è quello di proclamare il superamento delle età della puerizia e dell’infanzia della razza umana; che gli sconvolgimenti della sua attuale fase adolescenziale sono una lenta e dolorosa preparazione alla fase della maturità e annunziano l’avvicinarsi di quell’età in cui le spade saranno trasformate in vomeri e sarà fondato il regno promesso da Gesù Cristo e sarà assicurata la pace del pianeta.
Bahá’u’lláh sostiene che la Sua rivelazione verrà ancor più estesamente palesata nelle fasi successive della continua e illimitata evoluzione dell’umanità stessa.
Alcuni Insegnamenti della Fede Bahá’í sono:
- l’unicità di Dio, l’unità della religione e l’unità del genere umano;
- Dio è uno ed è inconoscibile, ma rivela il Suo verbo mediante i Suoi messaggeri, quali Adamo, Abramo, Mosè, Krishna, Buddha, Zoroastro, Cristo, Mohammad, Il Báb e Bahá’u’lláh Che dichiara di essere la Manifestazione di Dio per la nostra epoca.
Altri Suoi insegnamenti spirituali e sociali sono:
- ricerca indipendente della verità, libera dai legami della superstizione e delle tradizioni.
- unità del genere umano.
- unità di tutte le Fedi rivelate.
- abolizione di ogni forma di pregiudizio: religioso, razziale, nazionale o di classe.
- armonia fra scienza e religione.
- istruzione universale e obbligatoria.
- parità di diritti fra uomini e donne.
- adozione di una lingua ausiliaria universale.
- abolizione degli estremi di ricchezza e povertà.
- equa distribuzione delle risorse naturali, proprietà non delle singole nazioni che le detengono, ma di tutta l’umanità.
- risoluzione del conflitto capitale lavoro mediante la partecipazione dei lavoratori agli utili e alla gestione delle aziende.
- lealtà e obbedienza allo Stato, astensione dalla politica settaria.
- istituzione di un tribunale mondiale per la risoluzione delle vertenze internazionali.
- disarmo generale, salvo nei limiti necessari per mantenere l’ordine interno.
- conseguimento di una pace permanente e universale, fine supremo di tutta l’umanità.
La Fede Bahá’í insegna che lo scopo della vita umana è realizzare le virtù, acquistare qualità spirituali e contribuire al progresso dell’umanità; che l’anima è immortale; che la realtà dell’uomo è la sua anima eterna, è in continua evoluzione e che il suo progresso dopo la morte, dipende da come essa ha vissuto in questo mondo. Paradiso ed Inferno sono condizioni dell’anima. Paradiso è l’esser vicini a Dio per amore. Inferno è essere lontani da Lui e disobbedire alla Sua parola.
Servire l’umanità è una forma di preghiera. Il lavoro compiuto in spirito di servizio all’umanità è elevato al rango di culto. Il matrimonio è una fortezza di benessere, la monogamia è d’obbligo. Il divorzio è ammesso ma, sconsigliato. Sono proibiti la schiavitù, l’ascetismo, la mendicanza, la vita monastica, la confessione e la penitenza, il gioco d’azzardo e tutto ciò che può alterare l’equilibrio della mente, quindi le droghe e le sostanze alcooliche. È obbligatorio dedicarsi a un’occupazione, un mestiere, un commercio o un’arte; l’ozio è condannato.

 
Shahrokh makhanian