SIR ARTHUR CONAN DOYLE, IL PADRE DI SHERLOCK HOLMES

Lun, 22/05/2017

Sir Arthur Conan Doyle (Edimburgo, 22 maggio 1859 - Crowborough, 7 luglio 1930) fu uno scrittore, medico e poeta scozzese considerato, insieme ad Edgar Allan Poe, il fondatore di due generi letterari: il giallo e il fantastico. In particolare, Doyle è l'inventore del "giallo deduttivo", reso famoso dal personaggio investigatore Sherlock Holmes.
Sir Arthur Conan Doyle, inglesi da parte di padre, mentre la madre è di una anica famiglia nobile irlandese. Inizia i suoi studi presso la scuola della sua città, poi alla Hodder Preparatory School, nel Lancashire. In Austria, proseguono i suoi studi più importanti presso lo Stonyhurst Jesuit College, scuola cattolica gestita dai Gesuiti nei pressi di Clitheroe. Nel 1876, inizia gli studi presso l'Università di Edimburgo, dove nel 1885 consgue la laurea in medicina.

- Nel 1879, nel periodo universitario, scrive la sua prima opera "Il mistero di Sasassa Valley", nello stesso periodo pubblica il suo primo articolo medico, relativo a un sedativo che sperimenta su di sé.
Nel 1880, vende a The London Society la storia "Il racconto dell'americano", su una mostruosa pianta originaria del Madagascar che si ciba di carne umana.
- Nel 1881, un anno dopo, ottiene il suo 
Baccellierato in Medicina, quindi il Master in Chirurgia. Inizia così a lavorare presso l'ospedale di Edimburgo, dove conosce il dottor Joseph Bell, di cui per un breve periodo, prima di laurearsi, diviene assistente. Il brillante  dottor Bell, con le sue abilità deduttive, diventa l'ispirazione dello scrittore per il fortunato personaggio di Sherlock Holmes. 
Doyle, dopo la laurea, lavora su una nave come medico di bordo, trascorrendo molti mesi nell'Oceano Atlantico e in Africa. Tornato in Inghilterra, apre con scarso successo uno studio medico nel Southsea, sobborgo di Portsmouth.
- Nel 1887, scrive il primo libro di avventure di Sherlock Holmes "Uno studio in rosso". in poco tempo le storie di questo personaggio iniziano ad riscontrare discreto successo presso il pubblico britannico. 
Nel romanzo il narratore è il buon Dottor Watson, che in un certo senso rappresenta l'autore stesso, descrive Shelock Holmes e la sottile scienza della deduzione. Il mito di Sherlock Holmes è caratterizzato dalla celeberrima frase "Elementare, Watson!" che Holmes pronuncerebbe indirizzata all'assistente, è un'invenzione dei posteri.
- Nel 1890, arriva "Il segno dei quattro", opera che lo porta a enormi successi.
Doyle non amò mai particolarmente Holmes, ha sempre avuto un rapporto conflittuale con il suo personaggio, sembrava che lo odiasse perché era più famoso di lui. Era attirato da altri generi letterari come l'avventura o il fantastico, oppure come opere di ricerca storica come "La Compagnia Bianca" del 1891, "Le avventure del brigadiere Gérard", una raccolta di 16 racconti del 1896 e "The Great Boer War" del 1900, scritto mentre era corrispondente della guerra anglo-boera in Sudafrica, lavoro per cui gli viene riconosciuto nel 1902 il titolo di Sir
- Nel 1908, come giornalista, durante le Olimpiadi di Londra, scrive un articolo per il Daily Mail di grande risalto, in cui esalta l'atleta italiano Dorando Pietri, vincitore della maratona olimpica, ma squalificato. Conan Doyle si impegna a una raccolta di fondi per lo sfortunato italiano.
Sono da citare altri suoi lavori che affrontano i generi di avventura, fantasy, soprannaturale e terrore sono "The Last Of The Legions and other tales of long ago", "Tales of Pirates" e "My Friend The Murderer and other mysteries".
Il 7 luglio 1930, muore a 71 anni, mentre si trova nella sua casa di campagna a Windlesham, Crowborough, Doyle viene colto da improvviso attacco cardiaco.
Sulla tomba c'è scritto "Steel True | Blade Straight | Arthur Conan Doyle | Knight | Patriot, Physician & Man of Letters".
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Rebecca Molinari