CHARLES DARWIN E LA SUA TEORIA SULLA EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Mer, 19/04/2017

Si deve agli studi del britannico Charles Robert Darwin, (Shrewsbury, 12 febbraio 1809 – Londra, 19 aprile 1882), la teoria sulla evoluzione della specie, confermata da esaurienti prove scientifiche.
Nasce ai confini del Galles il 12 febbraio 1809 da una famiglia benestante e intraprende, come il padre ed il nonno, gli studi di medicina ma con scarso interesse; subisce allora le pressioni dei genitori e intraprende la carriera ecclesiastica che al giovane risulta ancor più ostile di quella medica. Decide di seguire il proprio fiuto di naturalista, del tutto contro la volontà genitoriale, imbarcandosi nel 1831 sul beagle, un brigantino che avrebbe navigato per 5 anni attorno alle coste del Sud America per rilevazioni cartografiche. Questa speciale crociera permetterà a Darwin di raccogliere ed analizzare una quantità tale di reperti che, per i successivi 50 anni di vita sedentaria in campagna, gli permetteranno di confutare la teoria millenaria della Creazione, secondo la quale tutto ha avuto origine in modo perfetto in quanto creazione di Dio.
Le condizioni di salute di Charles Robert Darwin non sono delle migliori, probabilmente a causa di una malattia tropicale contratta durante il viaggio ma ciò non gli impedisce di riordinare tutto il proprio lavoro nella sua opera più famosa, L'origine della specie pubblicata il 24 novembre 1859, edizione andata presto esaurita e che trova sostegno e approvazione negli ambienti scientifici.
Altra e diversa accoglienza ha invece presso la comunità religiosa che rifiuta nettamente le teorie sulla evoluzione della specie, sia biologica che animale, e pertanto anche umana: lo scienziato afferma e dimostra come l'ambiente influisca gradualmente ma profondamente nel tempo su tutti gli organismi, sostiene che è l’ambiente a modificare e adattare le specie viventi, poiché a causa di continui cambiamenti ambientali, avviene una selezione naturale che agisce sui caratteri variabili tipici di ogni specie, favorendo quelle con caratteristiche adatte alla sopravvivenza.
La cultura tradizionale del creazionismo vuole invece la specie immutabile e perfetta perché creata dal Perfetto.
L'osservazione sistematica dei fenomeni biologici interessava negli stessi anni lo studioso ceco Gregor Mendel, sui caratteri della ereditarietà nonchè due secoli addietro, il Maestro della scienza Galileo Galilei che fondava il proprio METODO sulla osservazione e soprattutto sulla ripetitività dell'esperimento, il risultato della ricerca scientifica. Anche Giovan Battista Vico si occuperà, tra le altre cose, nel saggio Scienza nuova della storia creatrice dell'uomo.
Un clima di rinnovamento rivoluzionario che prende il via dal secolo XVII. Darwin dunque è da una parte osannato e dall'altra assolutamente inviso, tacciato di blasfemia.
Muore a Londra nell'aprile 1882, è sepolto nell'abbazia di Westminster poiché a duecento anni dalla nascita, la Chiesa Anglicana si è scusata in via ufficiale con Darwin riconoscendone pregi e meriti, coniando in suo onore una moneta da due sterline.
L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali.
Charles Darwin, L'origine dell'uomo, 1871

R.L.Salvi.