MAURIZIO COSTANZO: ERO VOLONTARIO, CIOE' LAVORAVO E NON PRENDEVO UNA LIRA

Dom, 28/08/2016

"Mi sono diplomato soltanto, e invece di andare all'Università mi misi a fare il giornalista a Paese Sera. Ero volontario, come si diceva allora. Cioè lavoravo e non pigliavo una lira". 
Maurizio Costanzo (pescara, 28 agosto 1938), giornalista, autore televisivo e massone italiano,
rappresenta il potere televisivo par excellence. Per nulla telegenico, è riuscito a diventare un po' l'architrave del sistema mediatico. Cresciuto con il giornalismo nel sangue, è il figlio di un impiegato al Ministero dei Trasporti e di una casalinga, a soli diciotto anni mette piede per la prima volta nella redazione del giornale Paese Sera. L'anno dopo viene nominato redattore al Corriere Mercantile e a partire dal 1960, bruciando letteralmente le tappe, diventa responsabile della redazione romana del settimanale Grazia.

Nel 1962, passa dal tradizionale cartaceo alla radio e televisione, dove si fa apprezzare anche come autore. Maurizio Costanzo è anche autore del testo della famosa canzone "Se telefonando" di Mina.
Nel 1963, sposa Lori Sammartini, dalla quale divorzia qualche anno dopo.
Nel 1973, è già al secondo matrimonio con la giornalista Flaminia Morandi e nello stesso anno nasce Camilla, sceneggiatrice per la Rai, seguita da Saverio nato nel 1975, sociologo e documentarista Rai.
Nel 1976, arriva il vero successo di Costanzo con "Bontà loro", considerato il primo talk-show della televisione italiana. Seguiranno poi "Acquario", "Grand'Italia", "Fascination" e "Buona Domenica".

Nel 1978, passa nuovamente alla carta stampata, la sua passione di sempre. Accetta la direzione de "La Domenica del Corriere". Ma non contento, l'anno dopo fonda e dirige "L'occhio", il giornale non incontra gran fortuna e fallisce presto.
Nel 1980, ritorna al video con il primo telegiornale privato, "Contatto", per la rete TV della Rizzoli.
Nel 1981, arriva una tegola pesante e inaspettata: viene scoperta la loggia massonica P2, facente capo a Licio Gelli. Il nostro giornalista figura fra la lista degli iscritti. Maurizio Costanzo fu sulla difensiva proclamandosi estraneo alla faccenda. In realtà è
 stato membro della loggia massonica P2, con la tessera numero 1819, dalla quale uscì ben presto. Lo stesso Licio Gelli riconobbe il pentimento di Costanzo. Molto tempo dopo, lo stesso Maurizio Costanzo racconterà di essere stato inserito d'ufficio nell'elenco e di aver accettato, sicuramente in modo un po' ingenuo, solo per salvaguardare il suo futuro professionale.
Incassato il colpo il furbo giornalista procede per la sua strada. A metà degli anni '80 fonda la società di produzione "Fortuna Audiovisivi", che si rivela poi il tassello principale del suo "sistema" di potere.
Nel 1986, si candida nelle liste del partito radicale. Strana scelta, dato che si tratta del partito storicamente con meno potere della storia patria.
Fra le sue disavventure, vi è anche un episodio inquietante: il 14 maggio 1993 a Roma un'autobomba esplode al passaggio della macchina di Maurizio Costanzo, che in televisione aveva osato augurare il cancro ai boss responsabili degli omicidi dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Nel 1987, inizia l'appuntamento serale quotidiana con il fortunato programma "Maurizio Costanzo Show" di cui Maurizio è anche direttore artistico. Intanto finisce il suo terzo matrimonio con Simona Izzo, e Costanzo ha via libera verso la bella conduttrice televisiva Marta Flavi. Il matrimonio dura solo tre anni.
Con il suo "Maurizio Costanzo Show", in trent'anni di permanenza al Teatro Parioli di Roma, ha infranto ogni record di longevità di un programma TV.
Nel 1999, viene nominato presidente di Mediatrade, società del gruppo Mediaset che si occupa di fiction televisiva. L'ultima sua attività è costituita con Alessandro Benetton, la "Maurizio Costanzo Comunicazione", presente su Internet, con lo scopo di aiutare le aziende a gestire la propria comunicazione di immagine.

L'ultima evoluzione di Maurizio Costanzo è del 1989 quando conosce Maria De Filippi che sposa nel 1995. Maria divenuta poi una notissima conduttrice, autrice e produttrice televisiva. 
Maurizio Costanzo ha scritto anche per il teatro: "Il marito adottivo", "Con assoluta gratitudine", "Un amore impossibile", "Un coperto in più", "Vecchi vuoti a rendere", "Cielo mio marito". Attualmente è docente di "Teorie e tecniche del linguaggio televisivo" presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma e collabora a varie testate giornalistiche.
Nel 2009, conduce l'ultima edizione del Maurizio Costanzo Show, in cui ripropone due volte a settimana filmati tratti dalle precedenti edizioni. Nello stesso momento annuncia il suo ritorno in Rai, dopo quasi trent'anni di assenza, dove lavorerà come autore.
Nella vita privata Maurizio Costanzo si è sposato quattro volte, è padre di Camilla e Saverio. 
Il 28 agosto del 1995, giorno del suo 57º compleanno, si sposa con Maria De Filippi, sua attuale moglie, conosciuta circa sei anni prima.  
Nel 2004, la coppia ha adottato un ragazzo adolescente, Gabriele.
Nel 2007, il figlio Saverio lo rende nonno per la prima volta di due gemelli, avuti con la compagna Sabrina Nobile.
.
Nausica Baroni