Era il 6 luglio 1785, quando il dollaro fu scelto all’unanimità come valuta degli Stati Uniti d’America. Prima nazione ad adotta una valuta con il sistema decimale. Il nome del dollaro statunitense deriva dal dollaro spagnolo che a sua volta deriva dal termine “tallero”, moneta d’argento usata durante la guerra di indipendenza americana.
E’ ancora oggi la valuta ufficiale degli Stati Uniti d’America, utilizzato anche come valuta preferita per transazioni internazionali.
Il suo simbolo è ‘$’. Le denominazioni pari o inferiori a un dollaro sono emesse in moneta, mentre quelle uguali o superiori a un dollaro sono emesse in banconote. Dal 1929, le banconote moderne sono stampate dalla Federal Reserve e, dal 1946 le banconote superiori a $ 100 non vengono più stampate.
Un dollaro corrisponde a 100 centesimi. Originariamente era ulteriormente suddiviso in 1000 “mill”, utilizzati fino alla seconda guerra mondiale, quando l’aumento del costo dell’alluminio rese inconveniente il conio che a causa dell’inflazione crescente rese il valore insignificante.
Fino al 1791 il valore del dollaro era legato a quello dell’argento o dell’oro o a una combinazione dei due. Dal 1792 al 1873 il dollaro era supportato liberamente da oro e argento, in rapporto di 15 a 1, con un sistema chiamato bimetallismo. Tra il 1873 e il 1900, l’importanza dell’argento viene diminuita fino all’adozione formale del gold standard. Il gold standard sopravvisse, con molte modifiche fino al 1971. Attualmente, come per la valuta di quasi tutte le nazioni, il dollaro non ha valore legato a nessuna materia prima.
Durante la guerra di secessione del 1962, Abramo Lincoln autorizzò l’emissione del dollaro a nome del governo Federale, valuta che era supportata dal dollaro spagnolo. Queste banconote, conosciute anche come greenbacks per il colore verde del retro, furono l’inizio della tradizione statunitense di stampare il dollaro sempre in verde. Furono stampate con lo stesso colore per la maggior parte del XX secolo.
Un’altro appuntamento importante del dollaro con la storia fu quella del 4 giugno 1963, quando il presidente John Fitzgerald Kennedy firmò l’ordine esecutivo 11110 che dava al Ministero del Tesoro il potere “di emettere certificati sull’argento contro qualsiasi riserva d’argento o dollari d’argento”. Dopo l’assassinio del Presidente Kennedy, avvenuto 171 giorni dopo, l’ordine esecutivo 11110 si concluse e tutte le banconote emesse dal governo furono man mano ritirate dal mercato.
Nel 2003, per combattere la crescente contraffazione, la Federal Reserve annuncia l’introduzione di una banconota da 20$ a colori. E successivamente, nel 2004 e 2005, sono state introdotte altre banconote da 10$ e 50$, ognuna con differenti schemi di colori.
David Zahedi