I DOLCI DELLA BEFANA

Ricorre ogni anno fino a Gio Dic 31 2020 .
Ven, 06/01/2017
Sab, 06/01/2018
Dom, 06/01/2019
Lun, 06/01/2020

La chiusura delle feste natalizie va festeggiata come si deve, soprattutto per addolcirsi la vita prima del rientro definitivo alle attività quotidiane. O i Re Magi, o la Befana: chiunque sia l’ospite d’onore della giornata, in molti paesi si dedicano al 6 gennaio dei piatti particolari, che risalgono ad antiche tradizioni. Partendo dal nord Italia ci si imbatte subito nella Fugassa d’la Befana, un dolce tipico della provincia di Cuneo, a forma di margherita, fatto di pasta brioche, canditi e confetti colorati come guarnizione. La caratteristica di questo dolce è la “sorpresa”: all’interno vengono nascoste due fave, una bianca e una nera e chi trova nella propria fetta la prima deve pagare la focaccia, mentre a chi trova la seconda spetta sul proprio conto il vino. Spostandoci verso est, e precisamente in Veneto, troviamo la Pinsa de la Marantega, dove la Marantega è la stessa Befana. Si tratta di un impasto di farina gialla da polenta e farina bianca, unite a fichi secchi spezzettati, uvetta e semi di finocchio. È uno dei più antichi dolci veneti e un tempo veniva cotto sotto la cenere dei falò che si accendevano il 6 gennaio, quando si bruciavano i resti del vecchio anno per fare spazio al nuovo arrivato. In Toscana, invece, soprattutto nella zona di Lucca e Viareggio, si preparano i Befanini, dei biscotti di pasta frolla dalle forme più svariate, ricoperti da una granella colorata.
Ora diamo un’occhiata fuori dall’Italia e spostiamoci in Francia, dove il dolce tipico dell’Epifania sono le Galette des Rois, dedicate ai Re Magi. Sono composte da due dischi di pasta sfoglia sovrapposti, separati da un impasto di zucchero, uova, rum e mandorle spezzettate. Come nella focaccia piemontese, la caratteristica è la sorpresa all’interno, chiamata fève (fava), perché un tempo, chi trovava nella propria fetta il legume, si assicurava lo sguardo della fortuna. Oggi, invece delle fave, si usa nascondere delle figurine d’argento. Anche la Spagna ha la sua variante di dolce tipico del 6 gennaio, il Roscón de Reyes, la torta del re, anche in questo caso dedicata ai Magi. È un ciambellone a base di zucchero, uova, farina, canditi e mandorle, che cela, anch’esso, al suo interno, una sorpresa . Infine un’occhiata alla Svizzera, dove il 6 gennaio, per tradizione, nelle case si offre il Dreikonigskuchen, letteralmente “dolce dell’Epifania”. È una preparazione molto simile alla focaccia piemontese solo che, in questo caso, chi trova la sorpresa nella propria fetta viene incoronato re della giornata e tutti gli altri commensali devo realizzare i suoi desideri. Pazienza se poi il giorno dopo si deve tornare al lavoro: almeno si finisce la festa nel migliore dei modi!
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Andrea Gori