Mercedes SL 300 1954

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Dom, 13/09/2020

Quando Maximilian E. Hoffman sollecitò la Mercedes a realizzare una vettura da strada ad immagine e somiglianza della più prestigiosa coupé da corsa della casa di Stoccarda probabilmente era a conoscenza del fatto che al salone dell'auto di New York del 1954 sarebbe apparso un bolide destinato a scrivere la storia dell'automobilismo. Un’automobile che avrebbe conquistato in poco tempo i cuori del pubblico e della stampa grazie ad un connubio perfetto tra bellezza tecnologia e potenza.
La Mercedes SL 300 inaugurava un’epoca, la prima granturismo, prodotta in serie dalla fine della seconda guerra mondiale provvista di un motore cilindrico a iniezione in grado di regalare al conducente la sensazione di guidare una macchina da corsa senza però rinunciare al comfort degli interni e a tutta la bellezza di una vettura pregevole, dalle finiture lussuose e contraddistinta da un tocco di originalità conferitole dalla insolita apertura ad "ali di gabbiano" delle portiere. La carrozzeria della SL 300 fu appositamente progettata per fendere l'aria il più possibile; il risultato fu una vettura dalla forma snella, estremamente aerodinamica e proporzionata il cui fascino resiste tuttora quando si ha la possibilità di ammirarla in un'esposizione o ad un raduno per prestigiose auto d'epoca. Le portiere ad ali di gabbiano nonostante le conferissero uno stile futuribile in realtà rispondevano a precise necessità tecniche. Il telaio, infatti costituito da un intreccio di tubi in cromo molibdeno appositamente studiato per offrire il massimo della stabilità, si estendeva anche ai lati della vettura obbligando i progettisti ad ideare un nuovo sistema di apertura degli sportelli. Il motore, un sei cilindri a iniezione diretta in grado di erogare una potenza di 215 cavalli e spingere la vettura fino a 260 chilometri orari era una vera e propria rivoluzione nel mondo delle automobili sportive.
Gli interni raffinati e accoglienti e il volante regolabile permettevano al conducente di guidare comodamente senza dover ripiegare le gambe. Gli interni, in tessuto erano disponibili in blu, verde e rosso, tuttavia la clientela preferiva i sedili in pelle anch'essi disponibili in diversi colori, mentre il cruscotto, dotato di contachilometri e contagiri, era di color argento metallizzato e disponibile, a richiesta anche in rosso, blu scuro e nero.

Mercedes SL 300 era senza ombra di dubbio una delle migliori auto sportive dell'epoca tanto da essere l'automobile preferita da personalità del cinema italiano come Federico Fellini e Sofia Loren. Una coupè apprezzata da tutti e in particolar modo dalla stampa dell'epoca che definiva la Mercedes SL 300 "ali di gabbiano" come: "l'automobile che più delle altre risponde alle esigenze e ai gusti del mercato continentale" e "il meglio che l'industria automobilistica potesse offrire". Una vettura eccezionale dotata di tutti i confort e le caratteristiche proprie di una fuoriserie tanto da essere proclamata auto del secolo nel 1999.