SOSTA ALLE CASCATE VITTORIA

Mer, 01/03/2017

Dopo la visita del Parco Nazionale di Kruger e visita dei BIG-5, partiamo, per proseguire “il giro del mondo in 80 Giorni”, in treno verso la Tanzania con sosta alle Cascate Victoria.
Il missionario che scoprì Le Cascate Vittoria, fu David Livingstone (Blantyre, 19 marzo 1813 – Lago Bangweulu, 1º maggio 1873). Un missionario, esploratore e medico britannico dell'era vittoriana.
Livingstone, tra il 1852 e il 1856, esplorò l'entroterra africano, scoprendo Le Cascate Vittoria, a cui diede il nome dell'allora Regina d'Inghilterra. ma erano già note localmente con il nome di Mosi-oa-Tunya, il fumo che tuona.
Livingstone fu uno dei primi europei a fare un viaggio transcontinentale attraverso l'Africa.
Le Cascate Vittoria sono una grande spaccatura del fiume Zambesi, la quale con i suoi 2 574 km di lunghezza è il quarto fiume più lungo dell'Africa, e il più grande tra i fiumi che sfociano nell'Oceano Indiano. La sua sorgente si trova in Zambia, scorre poi in Angola, lungo il confine tra Zambia e Zimbabwe, fino al Mozambico, dove sfocia nell'Oceano Indiano. La caratteristica più spettacolare dello Zambesi sono le cascate che si formano lungo il suo corso, tra queste vi sono le cascate Vittoria, le più spettacolari del mondo, è una divise in cinque rami principali con una splendida foresta pluviale e nuvole di vapore acqueo che si innalzano fino a 500 m di altezza.
Le cascate fanno parte di due parchi nazionali, il Mosi-oa-Tunya National Park in Zambia ed il Victoria Falls National Park in Zimbabwe, e sono oggi una delle attrazioni turistiche più importanti del sud del continente africano. Le cascate Vittoria sono patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO. Si trovano al confine tra Zambia e Zimbabwe. Si possono pertanto ammirare dai due diversi versanti. Le cascate sono raggiungibili da Johannesburg con voli per l’aeroporto di Victoria Falls o per l’aeroporto di Livingstone
. Oltre alla visita delle cascate potrete praticare numerose attività: la minicrociera sul fiume Zambesi, il fotosafari nello Zambesi National Park, la visita del villaggio africano e lo spettacolo di danze tribali. E per i più avventurosi bungee-jumping, il grande salto di 110 m dal ponte sullo Zambesi o il rafting sul fiume stesso. I parchi ospitano un numero considerevole di forme di vita, incluse popolazioni di animali di grandi dimensioni come elefanti, bufali e giraffe. Il fiume in queste zone ospita una grande popolazioni di ippopotami. Il parco nazionale di Mosi-oa-Tunya vede la presenza di sette rinoceronti bianchi.

Tarcisio Agliardi